10 novembre 1674: La Nuova Olanda passa alla Corona inglese

Redazione

Tra le conseguenze di una dei conflitti che, presi tutti insieme, vanno sotto il nome di Guerre anglo-olandesi, le Province Unite olandesi cedono al Regno Unito la colonia nordamericana della Nuova Olanda. Si tratta di quel territorio incastonato sulla costa atlantica del continente americano che andrà a prendere il nome di Nuova Inghilterra (e che corrisponde, grossomodo, agli attuali stati del Maine, New Hampshire, Massachussetts, Vermont, Connecticut e Rhode Island).

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Mappa della Nuova Olanda, del Nuovo Belgio e della Nuova Francia (oltre a una parte della Virginia) negli anni Cinquanta del Seicento (Immagine: Library of Congress via Wikimedia Commons)

La cessione comprende anche l’isola sul fiume Hudson che diventerà poi nota come Manhattan e sarà il nucleo centrale della città di New York. La cessione della Nuova Olanda, dovuta al doppio fronte militare su cui gli olandesi si trovano a combattere (sia contro il Regno Unito che contro la Francia), porta a un’insediamento più stabile degli inglesi oltre atlantico.

Gli olandesi avevano già cominciato a lasciare Manhattan nel 1664, ma la cessione del territorio viene ufficializzata solo dieci anni più tardi. La storia dell’isola in quel periodo a cavaliere tra il possedimento olandese e quello inglese è raccontata nel libro The Island At the Center of the World di Russel Shorto, uno dei più attenti storici della città di New York. Dell’isola, Shorto traccia una sorta di biografia precoce e la metta già nella prospettiva plurisecolare che la porterà a essere uno dei centri economici del mondo.

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