26 novembre 1504: Muore Isabella la Cattolica

Redazione

500 anni fa, nel palazzo reale di Medina del Campo, presso Valladolid, si spegneva Isabella di Castiglia, detta la Cattolica. La sua è una figura chiave nel passaggio tra XV e XVI secolo, quando lo stato spagnolo si consolida come una delle grandi potenze moderne.

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Ritratto dei Re cattolici conservato nel convento delle agostiniane del Madrigal realizzato nel 1469 per il loro matrimonio (Immagine: www.madrigal-aatt.net)

Isabella di Castiglia è stata la sposa di Ferdinando d’Aragona, ma è riuscita a salire al trono solo nel 1474, in seguito alla morte del fratello Enrico IV. La coppia, diventata nota come Los Reyes Católicos, i Re cattolici, è stata al centro della trasformazione politica dello stato spagnolo, passando da una forma di governo praticamente ancora legata al feudalesimo a una visione assolutistica del potere della corona.

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Boabdil, ultimo signore Nasridi di Granada si confronta con i Re cattolici dopo la caduta di Granada in un dipinto di Francisco Pradilla y Ortiz intitolato “La rendición de Granada” del 1882 (Immagine: Wikimedia Commons)

Isabella è stata anche colei che ha introdotto in Spagna l’Inquisizione e, assieme al marito, ha condotto una campagna di riconquista del territorio della penisola iberica sotto il controllo dei Mori, ovvero dei signori musulmani che controllavano soprattutto l’attuale Andalusia. Questo processo di riunificazione territoriale si è completato con la ripresa di Granada nel 1492, episodio determinante della storia del periodo, e riconosciuto importante fin dai contemporanei, tanto che i Re cattolici hanno voluto essere sepolti nella nuova cattedrale della città andalusa.

Altro elemento determinante del regno di Isabella e Ferdinando, è stata l’apertura dell’epoca delle conquista geografiche, avvenuta grazie al finanziamento della prima spedizione di Cristoforo Colombo verso le Indie occidentali nel 1492.

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