A Verona è in mostra la generazione di mezzo che cambiò le sorti dell’arte

Chiara Pilati

Era il 1884 quando Georges Seurat, pittore dalla vita breve e dallo stile raffinatissimo, mise a punto la sua unica, complessa e rigorosa teoria sui rapporti tra luce e colore, ed era allora che nasceva il pointillisme.

La mostra in corso a Verona, “Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post-impressionismo in Europa”, espone alcuni capolavori di questo visionario pittore, come la “Domenica a Port-en-Bessin” (1888) o il disegno preparatorio per “Le grande Jatte”, nei quali si comprende molto bene il perché il suo insegnamento vada sotto il nome di “rivoluzione del colore”.

Nello stesso momento poi, in un’altra regione della Francia, partendo dalle stesse premesse e dalle stesse convinzioni sulla forza degli accostamenti cromatici, Vincent Van Gogh stendeva pennellate dense e tormentate sulla tela con un’apparente indifferenza alla forma e un’attenzione all’uso del colore che gli fecero affermare che “i migliori dipinti sono tocchi di colore l’uno vicino all’altro”.

Anche le sue opere sono in mostra a Verona, 10 in tutto, otto dipinti e due disegni, e, messe a confronto con i lavori di Seurat, ci mostrano due opposte e parallele visioni del mondo.

Qualche tempo dopo, infine, nei primi anni del ‘900, avvenne un’altra grande rivoluzione. Piet Mondrian cominciò a sottrarre particolari al dipinto, fino a trasformare un albero in un reticolo di linee e dare vita all’astrattismo e alle “composizioni” che tutti conosciamo, anche queste esposte al Palazzo della Gran Guardia, fino al 13 marzo.

A fianco alle opere di questi grandissimi artisti si possono ammirare anche numerosi altri capolavori conservati al Kröller Müller Museum di Otterlo che raccontano come, nel breve volgere di pochi decenni, le ricerche e le rivoluzioni di quel gruppo di autori che va sotto il nome di post-impressionismo, traghettarono le imprese pittoriche degli impressionisti verso la nascita delle Avanguardie storiche.

Crediti immagini:

Apertura: Georges Seurat, Ultimo bozzetto della Grande-Jatte, olio su tela, 68×104 cm, 1885, Metropolitan Museum, New York, da Wikipedia (Link)

Box
: Vincent Van Gogh, Autoritratto, olio su carta, 1887, Art Institute, Chicago, da Wikipedia (Link)

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