Il Nobel per la Letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro

Redazione

Il Premio Nobel per la Letteratura 2017 è stato assegnato allo scrittore giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro, “che, in romanzi di grande forza emotiva, ha rivelato l’abisso al di sotto del nostro senso illusorio di connessione con il mondo”.

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Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki nel 1954 e all’età di 5 anni si è trasferito nel Regno Unito con la famiglia (tornerà in Giappone solo 30 anni dopo).

I primi romanzi, Un pallido orizzonte di colline (A Pale View of Hills, 1982) e Un artista del mondo fluttuante (An Artist of the Floating World, 1986) sono ambientati a Nagasaki, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale e contengono già alcuni dei temi che caratterizzeranno tutta la sua produzione (la memoria, il tempo, le illusioni).
Gli stessi temi si ritrovano anche nel terzo romanzo,Quel che resta del giorno (The Remains of the Day, 1989), vincitore del Booker Prize. Dal libro è stato tratto l’omonimo film, nel quale Anthony Hopkins interpreta il maggiordomo Stevens.

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Le opere più recenti contengono inoltre elementi fantastici, fantascientifici e musicali. Nel 2005 esce Non lasciarmi (Never Let Me Go), un romanzo ambientato in un presente alternativo distopico da cui è stato tratto il film di Mark Romanek.

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L’ultimo romanzo di Ishiguro è Il gigante sepolto (The Buried Giant, 2015). Ambientato nella Britannia del V secolo, il libro esplora il rapporto tra memoria e oblio, passato e presente, fantasia e realtà.

Ishiguro, che scrive in inglese, è anche autore di sceneggiature per il cinema e per la televisione.
Crediti immagini: nobelprize.org

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