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Redazione

Dall’11 novembre Palazzo Magnani, a Reggio Emilia, ospita una mostra che esplora il rapporto tra arte e musica, da Kandinsky a Cage.

“A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri” – anticipa la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta – “si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato, con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.

La retrospettiva include preziosi bozzetti di opere di Richard Wagner, la “Fantasia di Brahms” di Max Klinger e una serie di Lubok, le stampe popolari russe ottocentesche che hanno ispirato la cultura artistica successiva.

Sono esposti inoltre una cinquantina di capolavori di Wassily Kandinsky. Tra le opere a carattere musicale, si trovano gli acquerelli dipinti per gli spettacoli teatrali “Violett” e “Quadri di un’Esposizione” sulla musica di Musorgskij.

L’esposizione prosegue con sezioni dedicate a Paul Klee, Marianne von Werefkin, Oskar Fischinger, Nicolas De Staël, Fausto Melotti e Giulio Turcato, per concludersi con ampio omaggio a John Cage.

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Per esplorare il rapporto tra arte e musica, saranno organizzate una serie di attività collaterali, tra le quali attività formative e didattiche per scuole di ogni ordine e grado. Oltre alla visita guidata, a partire dal 20 novembre gli studenti della scuola secondaria di secondo grado potranno partecipare a due laboratori: COMPOSIZIONE E ASTRAZIONE e L’OCCHIO MUSICALE – laboratorio di ricerca musicale ed espressiva

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Clicca qui per leggere l’approfondimento di Chiara Pilati “Come suonano i colori”, pubblicato su Aula di Lettere e dedicato a Kandinskij

Crediti immagini
Apertura: 
facebook.com/PalazzoMagnani
Box:
palazzomagnani.it

 

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