19 gennaio 1918: nasce Luciano Emmer

Redazione

Il 19 gennaio di cento anni fa nasceva Luciano Emmer, regista e sceneggiatore italiano, autore di film neorealisti e famosi documentari d’arte.

Milanese di origine e romano d’adozione, nel 1938 Emmer crea una piccola società di produzione insieme a Enrico Gras. Realizzano documentari che hanno come oggetto opere d’arte, presentate al pubblico attraverso un uso originale del suono e della musica. Tra i pittori rappresentati vi sono Giotto, Goya, Leonardo, Piero della Francesca e Picasso. Uno dei primissimi lavori, risalente al 1942, è il documentario su Hieronymus Bosch, mentre nel 1948 viene prodotto il lavoro dedicato alla tela del Carpaccio sul martirio di Sant’Orsola.

Nel 1950 Emmer esordisce con il primo lungometraggio, Domenica d’agosto, che racconta, in chiave ironica e satirica, le vicende di  un gruppo di persone di Ostia il giorno di Ferragosto. Negli anni successivi seguono diversi film realizzati insieme allo sceneggiatore Sergio Amidei: “Parigi è sempre Parigi” (1951), “Le ragazze di piazza di Spagna” (1952), “Terza liceo” (1953), “Camilla” (1954), “Il bigamo” (1958) ed il polemico “La ragazza in vetrina” (1960). Quest’ultimo lavoro, che racconta una storia controversa sulla prostituzione, subisce molti tagli da parte della censura. Il regista, amareggiato, decide quindi di lasciare il mondo del cinema per dedicarsi alla televisione. Diviene quindi un pubblicitario di successo, realizzando la famosa sigla di Carosello, con i siparietti che si aprono e si chiudono, oltre a numerosi altri spot, interpretati da attori come Paolo Panelli, Totò, Walter Chiari, Mina e un giovanissimo Dario Fo.

Negli anni ’90 torna dietro la macchina da presa. Tra gli ultimi lavori vi sono “Basta, adesso tocca a noi” (1990), “Una lunga, lunga, lunga notte d’amore”(2001) e “L’acqua… il fuoco” (2003). Muore il 16 settembre 2009 all’età di 91 anni.

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Crediti immagini
Apertura: Luciano Emmer alla Mostra del Cinema di Venezia del 1991 (Wikimedia Commons)
Box: Luciano Emmer nel 1951 (Wikimedia Commons)

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