Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo

Redazione

Il 5 maggio ha aperto al pubblico la mostra “Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo”, un racconto per immagini e video del Paese per rivivere, ricordare e ristudiare la storia di quegli anni.

L’archivio ricreato da AGI, e ospitato presso il  Museo di Roma in Trastevere, comprende 171 immagini, 15 filmati originali, 40 prime pagine di quotidiani e riviste che ritraggono diversi momenti e situazioni del 1968. Non solo occupazioni e studenti, ma anche la dolce vita, la vittoria dei campionati europei di calcio e le altre imprese sportive, il cinema, la vita quotidiana, la musica, la tecnologia e la moda. Completa la collezione, un insieme di memorabilia dello stesso anno: un juke boxe, un ciclostile, una macchina da scrivere Valentine, la Coppa originale vinta dalla Nazionale italiana ai Campionati Europei, la maglia della nazionale italiana indossata da Tarcisio Burgnich durante la finale con la Jugoslavia, la fiaccola delle Olimpiadi di Città del Messico.

Gli argomenti trattati sono organizzati in diverse sezioni tematiche. La prima sezione ripercorre gli eventi che hanno segnato la cronaca internazionale del ’68: dalla guerra del Vietnam alla segregazione razziale negli USA, dalla presidenza di Nixon alla fine della Primavera di Praga, dalla Grecia dei colonnelli al maggio francese.

Nella sala “Il movimento fra occupazioni e tazebao – Valle Giulia” i visitatori possono ripercorrere gli scontri tra studenti e forze dell’ordine avvenuti nella “Battaglia di Valle Giulia” (Roma, 1 marzo 1968). Figura chiave dei movimenti del ’68 che viene messa in evidenza è Pier Paolo Pasolini con il testo “Vi odio cari studenti” e la poesia “Il PCI ai giovani”.

Nella sala “Le due Italie: dal Belice al Piper” sono contrapposte le immagini di gente comune e famiglie, con uno sguardo particolare al violento terremoto che colpì la Valle del Belice nella Sicilia Occidentale, a quelle del Piper Club di Roma, punto d’incontro di celebrities nazionali e internazionali.

Una sezione è dedicata alla musica italiana e internazionale e alle grandi imprese sportive del ‘68, tra cui la vittoria ai Campionati Europei della Nazionale Italiana, mentre l’ultima parte della mostra descrive le innovazioni tecnologiche di quegli anni, culminate con lo sbarco sulla Luna nel 1969.

È presente, inoltre, un ambiente sonoro che riproduce le “voci del 1968” e l’ambiente di un’aula universitaria occupata, con cinegiornali e documenti originali dell’epoca.

Attraverso il MIUR, sono coinvolte direttamente scuole medie e superiori con l’organizzazione di visite guidate mirate agli studenti.

Per maggiori informazioni sulle visite guidate clicca qui

 

(Crediti immagini: museodiromaintrastevere.itmuseodiromaintrastevere.it)

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