4 marzo 1947: ultima condanna a morte in Italia

Redazione

Alle 7:45 del 4 marzo 1947 viene eseguita l’ultima condanna capitale della storia d’Italia legata a reati comuni: Francesco La Barbera, Giovanni Puleo e Giovanni D’Ignoti vengono fucilati alle Basse di Stura a Torino.

I tre condannati furono gli autori di uno dei più efferati eventi criminali del dopoguerra italiano, noto come la strage di Villarbasse. Nell’autunno del 1945, durante una rapina commessa presso una cascina di Villarbasse, in provincia di Torino, dieci persone furono colpite a bastonate e gettate ancora vive in una cisterna piena d’acqua.

La pena di morte sarà cancellata dalla Costituzione Italiana, che entrerà in vigore il 1 gennaio 1948. Già nel corso del 1947 tutte le condanne erano state sospese ma la violenza del crimine commesso da La Barbera, Puleo e D’Ignoti causò grande indignazione nell’opinione pubblica. L’allora Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, respinse quindi la richiesta di grazia e si procedette all’esecuzione. Quella del 4 marzo fu l’esecuzione dell’ultima condanna irrogata e l’ultima dovuta a reati comuni. L’ultima esecuzione avvenne invece il giorno seguente: il 5 marzo 1947 vennero infatti fucilati Emilio Battisti, Aurelio Gallo ed Aldo Morelli, condannati a morte già dal maggio 1946 per crimini commessi durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana.

All’esecuzione dei responsabili della strage di Villarbasse assistettero diversi giornalisti, tra i quali Giorgio Bocca.

Clicca qui per leggere l’articolo uscito nel 2007 su “la Repubblica” nel quale Giorgio Bocca ricorda l’episodio.

Crediti immagini
Apertura: 
Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya (Pubblico dominio)
Box:
Plotone di esecuzione (Pubblico dominio)

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