Il libro oltre il libro. Intervista a Hans Tuzzi

Redazione

Un libro non è solo il suo contenuto testuale, ma è anche un oggetto fisico, qualcosa di concreto e di tangibile. E se le pagine ci raccontano di tutto (storie, pensieri, memorie, avvenimenti), anche ciò che vi sta intorno racconta una storia. Il libro come oggetto fisico parla, al pari di del libro inteso come testo. Dietro una particolare edizione di un libro a volte c’è una storia, a volte la Storia, la grande Storia, con la S maiuscola. Essere bibliofili, quindi, non è solo un mero accumulo di libri, ma è anche la passione per un’indagine nella storia a partire da un particolare libro che possiamo stringere fra le mani o custodire in uno scaffale.

Lo scrittore e bibliofilo Hans Tuzzi ci ha ospitato a casa sua, in mezzo ai suoi numerosi libri, e ci ha raccontato la sua passione per il libro, in ogni sua forma.

In questa prima parte Hans Tuzzi ci parla del rapporto fra bibliofilia e lettura – le due cose non coincidono – e del libro come oggetto, oltre il suo contenuto. Inoltre Tuzzi ci parla delle legature e del legame che hanno con l’arte e con la storia: determinate legature si possono collegare a precisi periodi storici, a gusti estetici tipici di un’epoca e di un luogo.

In questa seconda parte invece ascoltiamo e vediamo esempi di legature nel Novecento, definito da Hans Tuzzi “il secolo delle legature”. Scopriamo, grazie all’Ulysses di Joyce, che la censura non appartiene a un passato lontano, e che i libri hanno un valore venale, come le opere d’arte. La chiusura è invece dedicata agli ebook.

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Commenti [1]

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  1. Pietro

    Video entusiasmante, per me che ho letto TUTTI i libri sui libri di Tuzzi/Bon. Fatene una serie vi prego…

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