L’evoluzione della famiglia. Intervista a Chiara Saraceno

Redazione

Spesso i mass media e la politica parlano della famiglia come un’istituzione naturale, ovvero insita nella natura stessa delle società umane. Eppure, a ben vedere, la famiglia è “innaturale”: non nel senso che sia contro natura, ma che per emergere come organizzazione di rapporti fra persone ha bisogno della mediazione di cultura, società e patti fra essere umani. Le relazioni famigliari sarebbero quindi il frutto di un preciso costrutto sociale, ben lontane dall’apparire già formate e compiute “in natura”.

Di questo abbiamo parlato con Chiara Saraceno, sociologa della famiglia, già docente di sociologia all’Università di Torino.

In questo primo video Chiara Saraceno ci parla della famiglia come costrutto sociale, della sua evoluzione e della sua natura dinamica e in continua ridefinizione.

In questo secondo contributo abbiamo chiesto a Chiara Saraceno quali sono a suo avviso i motivi del ritardo dell’Italia sulle questioni normative legate alle evoluzioni della famiglia.

Immagine di apertura: Raffaello, Sposalizio della Vergine. 1504, Milano, Pinacoteca di Brera

Per la lezione

Prosegui la lettura

Commenti [3]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. silvia rossetto

    Vi ringrazio dell’ultimo intervento nell’Aula di Lettere, che tuttavia risulta spiccatamente di parte, nei presupposti e nelle conclusioni, rispetto ad un argomento di grave attualità sul quale è da tempo in corso un dibattito ricco e importante. Mi auguro che pubblicherete rapidamente un commento di uguale valore che riporti “in pari” la bilancia delle diverse opinioni ideali e anche politiche, in nome del pluralismo e della capacità di dialogo che deve caratterizzare la scuola e quanti lavorano per essa. Saluti cordiali e buon lavoro!

    Rispondi

    • Redazione Autore articolo

      Gentile professoressa,
      Chiara Saraceno esprime la sua opinione in modo trasparente.
      Osservo che l’intervista si trova su un sito aperto a tutti e può essere utilizzata in classe oppure no. Può ovviamente essere affiancata da documenti che testimoniano opinioni diverse, che abbondano in rete e su altri mezzi di comunicazione. Non è pubblicata su un libro di testo.
      Credo di comprendere il suo punto di vista. Tuttavia come editore ritengo sia mio dovere presentare le opinioni distinte dai fatti, ma non credo di dover pubblicare tutte le opinioni (ammesso che sia possibile).

      Irene Enriques
      Direttore generale
      Zanichelli editore

      Rispondi

  2. PROF. ZANNA MICHELE

    Ben fatto: grazie

    Rispondi