Collezionare parole, suoni, pratiche

Francesca Dragotto

In questo primo sentiero della terza edizione di “Sentieri di parole” si trarrà spunto dal termine collezione per mostrare come tutta l’esperienza linguistica di ciascun(a) parlante costituisca un vero e proprio repertorio di collezioni: di parole, di suoni, di regole e pratiche d’uso. Discendente di un’antica radice indoeuropea connessa con la raccolta, la collezione, da una forma participiale latina che acquisisce però il significato attuale solo in epoca moderna, imparentata etimologicamente con i termini per leggere e per comprendere, costituisce l’esito di un processo prima materiale e successivamente anche cognitivo di riunione e costituzione in insieme di elementi percepiti come affini.

 

 

Con l’auspicio di fare in modo che i percorsi proposti possano sempre più costituire uno strumento a disposizione di chi insegna, a partire da questo numero la costruzione di ciascun sentiero sarà orientata a fornire spunti (anche bibliografici) in vista di una didattica per competenze da condividere nella programmazione scolastica

(Crediti immagini: Pixabay)

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