Libro, albero, libresco

Francesca Dragotto

Il sentiero della parola “libro” ci porta fra i boschi: il termine latino da cui ha origine l’italiano “libro” è “liber”, che si riferiva a una parte dell’albero che sta fra la corteccia (cortex) e il tronco. Questo legame fra libro e albero si ritrova non solo nel latino, ma anche in lingue germaniche e slave, in cui la parola che designa il libro ha origine sempre dagli alberi, da una loro parte o dal nome di un particolare albero (come ad esempio il faggio). L’albero ancora il libro alla materialità, collega con forza il contenuto al suo contenitore e al suo supporto, facendo sì che il nostro “libro” indichi sia il supporto materiale sia quello contenutistico.

Spostandosi su un piano lessicale, poi, si vede come “libro” sia stato capofamiglia di parenti terminologici, fra cui “libresco”, un aggettivo che, a differenza di alcuni suoi parenti lessicali, ha un connotato negativo: da ciò si evince che a volte il legame con le nozioni e l’accrescimento della conoscenza è visto negativamente.

Crediti immagini: Artemio Saldivar, flickr

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