Uno scrittore, un libro | Filippo Tuena

Redazione

Ogni mese uno scrittore italiano contemporaneo ci racconta il “suo” libro di riferimento, scegliendolo tra quelli che lo hanno formato ed educato alla lettura e alla scrittura.

Filippo Tuena parla dei Sillabari di Goffredo Parise

Filippo Tuena (Roma, 1953), ha esordito nella narrativa con Lo sguardo della paura (Leonardo, 1991), premio Bagutta opera prima; nel 2000 con Tutti i sognatori ha vinto il Grinzane Cavour. Nel 2005 ha pubblicato Le variazioni Reinach (Rizzoli) che gli è valso il Bagutta, mentre con Ultimo parallelo (Rizzoli 2007, poi Il Saggiatore 2013) ha vinto il Viareggio. Il suo lavoro più recente è Stranieri alla terra (Nutrimenti, 2012). Ha pubblicato molti libri sulla figura di Michelangelo, di cui ha anche curato il carteggio.

Goffredo Parise (Vicenza 1929 – Treviso 1986) è stato scrittore e giornalista. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il prete bello (1954), da cui il regista Carlo Mazzacurati nel 1989 ha tratto un film, Il padrone (1965) e la raccolta di racconti Il crematorio di Vienna (1969). I Sillabari sono usciti in due volumi: il primo nel 1972, il secondo – con il quale ha vinto il premio Strega – dieci anni più tardi.

Leggi qui un breve intervento su “I sillabari”

Ascolta il regista Nanni Moretti che legge il racconto “Italia” tratto dai “Sillabari”.

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