60 anni dalla morte di Raymond Chandler

Redazione

Raymond Chandler nacque a Chicago, negli Stati Uniti, nel 1888. Dopo una breve parentesi europea (sua madre era irlandese) tornò nel suo paese natio nel 1912. Partecipò alla prima guerra mondiale e nel 1919 si stabilì in California. Negli anni ’20 sposò “Cissy” Hurlburt, di 18 anni più grande di lui.

Durante la grande depressione fu licenziato dal suo impiego in un’azienda petrolifera. Sebbene avesse scritto anche durante la giovinezza, fu la perdita del lavoro che diede davvero il via alla sua carriera di scrittore. Nel 1939 uscì il suo primo romanzo, Il grande sonno, dove venne introdotto il personaggio di Philip Marlowe, detective che apparirà poi come protagonista in altri sette libri dell’autore. Il genere di Chandler era l’hard boiled, un tipo di noir-poliziesco basato sulle indagini deduttive da parte del detective e caratterizzato da un certo realismo, linguaggio crudo e atmosfere cupe. Inizialmente sviluppato da Dashiell Hammett, l’hard boiled vide la sua massima espressione proprio con Chandler. Questo genere letterario si espresse inizialmente su alcune riviste statunitensi come Black Mask, dove gli stessi Hammett e Chandler pubblicarono diversi racconti. Particolarmente critici rispetto alla letteratura poliziesca convenzionale, gli scrittori hard boiled volevano distaccarsi dal genere giallo tradizionale, proponendo detective con determinate caratteristiche da antieroe. Il tipico investigatore hard boiled è infatti un uomo non molto ricco, che vive solo, con forte senso etico e dedito al lavoro, dai rapporti conflittuali con le donne.

Raymond Chandler oltre ad essere uno scrittore fu anche sceneggiatore. Chandler firmò infatti nel 1943 un contratto con la Paramount.

Morì il 26 marzo 1959 in California, per una polmonite, lasciando incompiuto il suo ultimo romanzo.

Trailer del film Il grande sonno (1946), tratto dal romanzo di Chandler, con Humprey Bogart nei panni di Philip Marlowe.

(Crediti immagini: IMDB, IMDB)

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