75 anni dal primo sciopero dei lavoratori contro il nazifascismo

Redazione

Nel 1944 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) decise di opporsi alla dittatura nazifascista con un gesto epocale: la proclamazione di uno sciopero dei lavoratori contro le deportazioni. L’astensione dal lavoro avvenne nei maggiori poli industriali del nord Italia: Milano, Torino e Genova, e fu indetto per il 1 marzo, interessando migliaia lavoratori.

Le risposte del regime furono particolarmente dure: molti operai furono incarcerati, deportati o uccisi. Quello del 1 marzo 1944 fu però un momento rilevante, dove la classe operaia italiana si oppose alla guerra con un mezzo appartenente alla sfera lavorativa come lo sciopero, dando importante contributo alla resistenza.

La città di Savona celebra il settantacinquesimo anniversario di questi fatti con una serie di eventi. La città ligure infatti partecipò attivamente all’iniziativa, con 5200 lavoratori che vi presero parte. Le celebrazioni comprendono la deposizione di una corona d’Alloro sulla lapide commemorativa che si trova nel piazzale del Priamar, e seguiranno con la proiezione del filmato Dalla Fabbrica al Lager, realizzato dall’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) di Savona.

(Crediti immagini: Wikimedia Commons)

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