La crisi economica mondiale 2007-2013 (sett. 2013)

1. UNO SGUARDO GENERALE

Francesco Tuccari


Come e oltre il 1929. La storia degli ultimi anni è stata segnata da una crisi economica di enormi proporzioni che, in modi e misure differenti, ha investito l’intero pianeta. Iniziata nel 2007 e ancor oggi solo in parte superata, essa può essere paragonata per molti aspetti alla crisi del 1929. Al tempo stesso, tuttavia, presenta elementi di forte originalità, i quali derivano dai tratti specifici che il capitalismo ha assunto nell’e­poca della globalizzazione e, in particolare, dal ruolo crescente e sempre meno regolamentato che in esso gioca la grande finanza inter­na­zionale.

Dagli Stati Uniti al resto del mondo.Esplosa nel paese più avanzato del mondo – gli Stati Uniti – la «grande crisi» si è diffusa con straordinaria rapidità in gran parte del globo, mettendo sotto pressione soprattutto l’Europa e le sue istituzioni comunitarie, nonché le economie e gli assetti politici di molti dei suoi Stati membri. Italia compresa.

Le ricette e le conseguenze della crisi. La crisi ha sollecitato risposte contraddittorie, che ne hanno in parte attenuato ma in parte anche aggravato gli effetti. In diversi paesi essa è ormai in ampia misura alle spalle. In altri, invece, ha lasciato pesanti strascichi: una grave recessione, una diffusa contrazione delle attività produttive, degli scambi e dei consumi, una crescita consistente del debito pubblico, tassi elevati di disoccupazione, segnali evidenti di impoverimento delle classi medie e di au­mento della «povertà assoluta», un netto acuirsi delle diseguaglianze. Con tutte le tensioni sociali e politiche che tali fenomeni tendono a produrre.

Verso nuove crisi? Data l’ormai pressoché totale interdipendenza del mondo, non è affatto da escludersi che questi strascichi possano diventare in futuro i focolai di nuove e più aspre crisi globali. Su quali siano le ricette da adottare per scongiurare il ripetersi di tali crisi o per renderne meno severi gli effetti vi sono, però, visioni differenti e talora del tutto opposte. Il che lascia aperte molte incognite su ciò che ci aspetta nei prossimi anni.