L’arte del montaggio narrativo nella Commedia

Riccardo Bruscagli

Spesso i canti della Commedia vengono letti come episodi autonomi, ma non è così che Dante li aveva concepiti. Il professor Riccardo Bruscagli racconta come Dante chiudeva e apriva i suoi Canti, analizzando le strategie narrative che legano tra loro gli episodi del capolavoro dantesco.

Riccardo Bruscagli è Professore Emerito di Letteratura Italiana presso l’università di Firenze. Allievo di Lanfranco Caretti, ha svolto tutta la sua carriera nell’Ateneo fiorentino, come Assistente, Professore associato (di Letteratura Teatrale Italiana), e come Professore ordinario di Letteratura Italiana. Nella sua Facoltà di Lettere e Filosofia è stato Direttore di Corso di Laurea, Direttore di Dipartimento, e Preside di Facoltà; è stato anche l’ultimo Direttore della SSIS (Scuola di Specializzazione per l’insegnamento secondario) della Toscana. Ha insegnato a più riprese all’estero, nelle Università di Bonn, di Nancy, e specialmente negli Stati Uniti (Columbia University, Berkeley, Dartmouth College). La sua ricerca, dopo un esordio ottocentesco (sulla prosa di Carducci) si è rivolta al Rinascimento, con particolare riguardo alla letteratura cavalleresca (Boiardo, Ariosto, Tasso), alla novellistica (Lasca, Bandello, Giraldi), e all’opera di Machiavelli. Più di recente si è dedicato a studi danteschi, con articoli vari in rivista, e con una edizione commentata della Commedia (Zanichelli, 2011, 2021). Al momento sta lavorando ad un film documentario su Dante per la rete televisiva americana PBS.

Crediti immagine: Wikimedia Commons

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