L’arte e le fake news: guida pratica per riconoscerle ed evitarle

Redazione

La comunicazione legata al mondo dell’arte e della cultura non è immune, come ogni altro ambito, dalle fake news. Basti pensare a un paio di “bufale” particolarmente diffuse: una vorrebbe il capolavoro di Picasso Guernica non dedicata al bombardamento tedesco della città spagnola, bensì ispirata alla morte di un amico torero del pittore durante una corrida. O a quella secondo la quale Calabria e Sicilia sarebbero collegate da un tunnel sottomarino antichissimo, costruito dai Fenici.

Come difendersi da queste fake news? Emanuela Pulvirenti, architetto, blogger di Didatticarte e autrice dei manuali Artemondo e Artelogia, ci fornisce in questo video una serie di consigli pratici, utili nell’ambito artistico-culturale ma a ben vedere applicabili in ogni settore della comunicazione.

Un’attenta analisi del contenuto può metterci al riparo dalla condivisione di una fake news. Una serie di domande che possono essere utili per sottoporre una notizia a una verfica sono le seguenti: chi ha scritto l’articolo? La fonte è un sito istituzionale, di un Museo, o è un magazine di settore? Il linguaggio si avvale di termini tecnici utilizzati in modo appropriato, o appare vago e, a tratti, anche sgrammaticato? Il titolo è volutamente altisonante e punta ai “soliti noti” del mondo dell’arte, come per esempio Leonardo e Picasso? Quali immagini ci sono a corredo? Si può commentare? Vengono forniti link esterni e, se sì, a quali fonti o siti rimandano?

Crediti immagine:

Banner: particolare della riproduzione murale a grandezza naturale dell’opera originale (fonte: Wikipedia)

 

 

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