Aula di Lettere

Aula di Lettere

Percorsi nel mondo umanistico

Sezioni
Accad(d)e che
Come te lo spiego
Interventi d'autore
Il passato ci parla
Sentieri di parole
Nuovo Cinema Paini
Storia di oggi
Le figure retoriche
Gli antichi e noi
Idee didattiche digitali
Le parole dei media
Come si parla
Dall'archivio
Tutti i temi del mese
Materie
Italiano
Lettere classiche
Storia e Geografia
Filosofia
Storia dell'arte
Scienze umane
Chi siamo
Cerca

15 febbraio 1564, nasce Galileo Galilei

Il 15 febbraio 1564 è il giorno della nascita di Galileo Galilei, filosofo naturale, astronomo, matematico e scrittore, uno dei fondatori della scienza moderna e del suo metodo, protagonista della rivoluzione scientifica tra XVI e XVII secolo. In astronomia è stato uno dei sostenitori dell'eliocentrismo di Niccolò Copernico. Nel Sidereus Nuncius, opera in latino del 1610, Galilei annunciava - come dal titolo, ovvero "Messaggero delle Stelle" - l'osservazione dei crateri lunari e dei satelliti di Giove, da lui dedicati alla signoria di Firenze, i Medici, e quindi rinominati "satelliti medicei". Queste osservazioni parevano in netto contrasto con la dottrina cosmologica aristotelico-tolemaica, generalmente accettata all'epoca e professata anche dalla Chiesa Cattolica: i crateri lunari mostravano la somiglianza degli oggetti celesti con la Terra, smentendo l'ipotesi tolemaica della perfezione dei Cieli mentre i satelliti di Giove evidenziavano ancora una volta che il Cielo tolemaico era incompleto; inoltre, l'ipotesi tolemaica non prevedeva la presenza di satelliti per gli altri pianeti conosciuti. Dopo il Sidereus Nuncius Galielo iniziò a scrivere diverse opere in lingua italiana volgare (Il Saggiatore, del 1623, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, del 1632). La scelta linguistica non è da sottovalutare: Galilei riteneva la lingua un importante fattore per divulgare più efficacemente le proprie scoperte e l'eliocentrismo, sempre più osteggiato dalle gerarchie cattoliche dal momento che l'eliocentrismo era in contrasto anche con alcuni passi della Bibbia. Parlare un linguaggio aperto e il più chiaro e accessibile possibile era una caratteristica fondamentale della nuova scienza galileiana, che voleva così distinguersi dalla più oscura e iniziatica sapienza aristotelico-tolemaica, fondata sull'autorità degli antichi e non sulle sensate esperienze e sui fatti, come invece Galilei immaginava la sua scienza. Il cardinale Roberto Bellarmino riteneva l'eliocentrismo una mera ipotesi matematica che non aveva una controparte fisica nella realtà (ipotesi antirealista). Ben diversa la posizione di Galileo, secondo cui le teorie scientifiche dovevano avere necessariamente una corrispondenza nella realtà (realismo). Galileo sosteneva inoltre che in ambito naturale la Bibbia non avesse autorità e andasse reinterpretata per accordarsi con le conoscenze scientifiche: così facendo, Galileo affrancava la filosofia naturale dall'autorità della Bibbia, operando una vera e propria rivoluzione concettuale. Le sue affermazioni e le sue idee filosofiche lo portarono a subire un processo per eresia (1633) nel quale sarà giudicato colpevole e alla fine del quale sarà costretto ad abiurare. Morirà nel 1642 ad Arcetri. Crediti immagini: Apertura: disegni di Galileo per il Sidereus Nuncius (via Wikipedia) Box: ritratto di Galileo Galilei di J. Sustermans (via Wikipedia)
708px-Justus_Sustermans_-_Portrait_of_Galileo_Galilei,_1636
Galileo's_sketches_of_the_moon

Devi completare il CAPTCHA per poter pubblicare il tuo commento