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Mostre | A Roma una mostra per il centenario del genocidio armeno

La mostra intende coinvolgere il pubblico italiano ed internazionale in una suggestiva esperienza di esplorazione della ricca cultura armena. L’esposizione si articolerà in tre aree: 1. Una sezione storica e artistica per capire i principali elementi che caratterizzano la cultura armena. 2. Una sezione dedicata ai rapporti tra l’Italia e l’Armenia e alla ricchezza storica ed artistica della presenza armena in Italia. 3. Una sezione dedicata alla minaccia di annientamento del popolo armeno, al ruolo dell’Italia e della Santa Sede nell’assistenza ai sopravvissuti ed infine ai tesori armeni salvati durante il genocidio e custoditi in Italia.

Donna armena inginocchiata accanto al corpo d'una bambina morta nei campi, "in vista dell'aiuto e della sicurezza ad Aleppo" recita la didascalia originale (Immagine: Pubblico dominio via Wikimedia Commons)
La storia del cristianesimo e dei costanti richiami biblici sono una parte costitutiva della cultura armena degli ultimi due millenni. Il monte Ararat, ceduto alla Turchia con i trattati internazionali del 1921 e 1923, continua ancora oggi a costituire un simbolo dell’Armenia e ad essa e al suo ruolo nell’ispirare la spiritualità e la fioritura artistica in Armenia è dedicata la prima sezione della mostra. Seguono due sezioni che parlano rispettivamente della conversione degli armeni alla religione cristiana nel anno 301, come prima nazione in assoluto ad abbracciare il cristianesimo come religione di stato, e della codificazione di un nuovo alfabeto un secolo più tardi ad opera del monaco Mesrop Mashtots. Ai traguardi artistici e architettonici dell’Armenia cristiana sono dedicate le due successive sezioni della mostra. Tra le culture del Cristianesimo orientale, quella armena ha da sempre spiccato per la sua notevole originalità e capacità di simbiosi tra influssi bizantini, islamici ed occidentali. Infine una sezione speciale tratta della reazione da parte italiana all’atroce tentativo di annientamento del popolo armeno messo in atto in tutta la regione anatolica negli ultimi anni dell’Impero ottomano. Immagini e documenti storici fanno da supporto introduttivo ad alcuni preziosi reperti della cultura armena, di alto valore simbolico, che, tratti in salvo con gesti di eroismo, hanno acquistato nuova vita in Italia.
Centenario del genocidio degli Armeni 1915 - 2015 Dal 20 febbraio al 5 marzo 2015 Complesso del Vittoriano, Roma
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