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Pasolini: una mostra in equilibrio fra cinema e pittura

In vista del centenario della nascita del poeta-regista, la Fondazione Magnani-Rocca celebra la sua estetica.
Il 5 marzo del 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini. A pochi mesi dal centenario, la Fondazione Magnani-Rocca ha inaugurato lo scorso 11 settembre la mostra Fotogrammi di pittura, a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera, nella cornice di Villa di Mamiano di Traversetolo (Parma). Poeta, scrittore, pittore, Pasolini trovò nell’attività di regista cinematografico il punto di incontro perfetto per materializzare le sue visioni. L’esposizione esplora in particolare proprio i riferimenti artistici ed estetici alla base dei suoi film, alla ricerca di quelle “corrispondenze” che furono al centro dell’interesse intellettuale anche di Luigi Magnani, fondatore della Magnani-Rocca. Le inquadrature del regista si rivelano costruite come quadri in campo fisso, tableaux vivants che fanno tesoro delle lezioni figurative di Caravaggio, Mantegna, Piero della Francesca, Francis Bacon, Giotto e Velázquez. La mostra è impreziosita da alcuni costumi realizzati per i suoi film, prestati dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, locandine originali, rare fotografie d’epoca e la galleria fotografica delle opere d’arte che Pasolini ebbe come riferimento, in accostamento alle scene tratte dai film. L’influenza degli studi sul Romanico, su Masaccio e su Caravaggio emerge fin dal primo film, Accattone (1961). In Mamma Roma (1962), l’immagine del protagonista è una vera e propria citazione del Giovane con canestra di frutta di Caravaggio (1593-1594), mentre la scena finale del ragazzo riprende il Cristo morto di Andrea Mantegna (1485), in una evidente sovrapposizione del sacrificio di Cristo con le sofferenze dei miseri. Nell’episodio da RoGoPaG di La ricotta (1963) Pasolini ricostruisce la Deposizione di Cristo di Rosso Fiorentino (1521) e la pala del Pontormo dedicata allo stesso soggetto (1526-1528). Riferimenti pittorici a Piero della Francesca e Francis Bacon si ritrovano ne Il Vangelo secondo Matteo (1964) e Teorema (1968), mentre citazioni di Giotto e Velázquez si osservano ne Il Decameron (1971). L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 12 dicembre 2021.  
Per consultare il sito della mostra clicca qui
  Crediti immagini Apertura: Pier Paolo Pasolini, Roma 1971 – foto di Sandro Becchetti (magnanirocca.it) Box: Fotogramma dal film Il Decameron (1971) (Wikimedia Commons)
Mostra_Pasolini

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