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19.34/ Quaranta anni dopo

Nell’anniversario del terremoto in Irpinia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta l’anteprima digitale della mostra di fotografie di Antonietta De Lillo
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Il 23 novembre 1980 alle 19.34 un terremoto di magnitudo 6.9 colpì l’Irpinia e tutta la Campania, la Basilicata, e una parte della provincia di Foggia, uccidendo 3.000 persone, provocando danni enormi e quasi  300.000 sfollati. Nel 40esimo anniversario di questo tragico evento sono tante le iniziative che ricordano i fatti, le vittime, i sopravvissuti e le difficoltà della ricostruzione.
Clicca qui per una panoramica delle iniziative commemorative sui RaiNews.it
  Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) per l’occasione ha allestito la mostra dal titolo “19.34/ Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta. Fotografie di Antonietta De Lillo”, che comprende oltre cento fotografie della regista. L’esposizione è stata rimandata al 2021 per l’emergenza Covid ma sarà presentata sui canali Facebook (qui) ed Instagram (qui) dell’Istituto. Esattamente alle 19:34 di oggi lunedì 23 novembre, sarà mostrata una slide show di anteprima dell’exhibit: le fotografie selezionate rappresenteranno un viaggio nel tempo per conoscere cronaca e vita della Campania e dell’Italia. Saranno mostrati i primi scatti in bianco e nero, realizzati da De Lillo all’indomani del terremoto a Sant’Angelo dei Lombardi, Laviano ed in altri centri dell’Irpinia. I contenuti sono disponibili fino al 2 dicembre sul sito di marechiarofilm srl, titolare dell’archivio che concede le immagini inedite. “Recuperare parte del mio archivio fotografico è stata una grande emozione, è stato come guardarmi attraverso un binocolo girato al contrario. Queste immagini mi hanno riportata esattamente alle emozioni che mi hanno spinto a muovermi attraverso la Campania e i borghi dell’Irpinia distrutti dal terremoto. Ricordo perfettamente cosa ho provato nel trovarmi lì a fotografare interi paesi ridotti a un cumulo di macerie, con gli uomini che scendevano dalle montagne portando con sé lenzuola e coperte che avvolgevano cadaveri. Ho dovuto per un attimo spostare la macchina fotografica dalla mia faccia per sentire quell’umanità dolente e poi ho guardato di nuovo nell’obiettivo e ho scattato. Vedendo queste fotografie oggi mi sembra che questa ricerca di contatto umano sia riuscita a entrare dentro le immagini o almeno lo spero”, ha dichiarato Antonietta De Lillo.
Per consultare il sito di marechiarofilm srl clicca qui
  Sulla pagina Facebook del MANN, inoltre, è disponibile un mini-documentario in cui l’archeologo prof. Antonio De Simone ripercorrerà le emozioni del 24 novembre, quando un gruppo di esperti si ritrovò nell’Atrio del Museo per fare la stima dei danni causati dalla scossa della sera precedente.
Per vedere il video sulla pagina Facebook del MANN clicca qui
  Crediti immagini Apertura: marechiarofilm.it Box: museoarcheologiconapoli.it    
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