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8 marzo 1972: ventimila donne protestano a Roma

46 anni fa un momento fondamentale della storia del femminismo italiano
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L’8 marzo 1972 segna una data fondamentale per la storia del femminismo italiano. Ventimila donne si incontrano a Roma a Campo de’ Fiori, la piazza dove Giordano Bruno fu bruciato sul rogo dall’Inquisizione, per manifestare per i propri diritti. Chiedono la libertà di gestire il proprio corpo e la propria maternità, la legalizzazione dell’aborto, la liberazione omosessuale. Tra le partecipanti, l’attrice Jane Fonda pronuncia un breve discorso di adesione. Slogan e cartelli recitano frasi come “Partoriamo idee, non solo figli”, “Il matrimonio è prostituzione legalizzata”, “Il matrimonio non è una carriera”. Il corteo pacifico viene però interrotto: dai lati della piazza la polizia carica la folla di manifestanti con manganellate, spinte e pugni. Molte donne vengono ferite, alcune finiscono all’ospedale. La folla viene così dispersa e la piazza sgomberata. Il giorno seguente i giornali danno notizia dell’accaduto, ma le femministe non parlano con la stampa, anzi spariscono per un anno. Rimane quindi solamente la sensazione che qualcosa sta cambiando: sarà infatti nel corso degli gli anni ’70 che le donne inizieranno a riunirsi in movimenti e gruppi femministi organizzati
Clicca qui per vedere un breve racconto di questa giornata su “La storia siamo noi”
Crediti immagini Apertura: Bologna, manifestazione a favore della legge 194, 2008 (Flickr) Box: Carica di polizia contro un corteo femminista (Dominio Pubblico)
otto marzo
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