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Parenti (vicini e lontani) di velocità

"Velocità" e "Veloce" sono termini fondamentali della lingua ma hanno una difficile de-finizione. Il radicale alla base di "veloce" è attestato nella famiglia linguistica indoeuropea, e non è presente solo nel ramo italico e latino ma anche in quello germanico. "Velocitare", "velocipedastro", "velocizzare": sono tutti termini che derivano da questa radice e che possono dare spunto a riflessioni interessanti

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"Hai mai notato che chiunque vada più lento di te è un idiota, ma chiunque vada più veloce è un pazzo?” Questo noto aforisma di George Carlin ben sintetizza l’impossibilità di definire la velocità, almeno in termini assoluti. Così come veloce, l’aggettivo da cui è stata derivata, velocità costituisce un emblema del “tutto è relativo”: pur illudendo chi parla di aver detto con chiarezza, il suo significato ricade infatti nel più elementare gioco delle parti, vista la sua inscindibilità dal tempo e dallo spazio e, linguisticamente, da ciò che va lento o piano

Completa il sentiero il riferimento al radicale indoeuropeo alla base del latino velox, uno sguardo rapido alla famiglia lessicale latina formata dallo stesso velox e, ancora lavorando per famiglia lessicale, ma stavolta riferita alla lingua italiana, il recupero di alcuni perenti poco noti ma preziosi e funzionali per il lavoro sulle competenze linguistiche e metalinguistiche.

 

  (Crediti immagini: Flickr, Pixabay)

immagine dragotto
box velocità
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schema dragotto

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