Abbiamo incontrato a Roma la scrittrice e poetessa Edith Bruck, sopravvissuta ai lager nazisti, che ci ha parlato del suo ricordo di Auschwitz, dei suoi aguzzini e del perché la memoria è un imprescindibile dovere civico di chi racconta ma anche e soprattutto di chi ascolta
Elisa Mandelli ci guida tra i vari strumenti della memoria e tra le varie rappresentazioni nei media della Shoah. Musei, libri, podcast, siti, mostre e video hanno raccontato a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale questo tremendo momento della storia umana.
Beatrice Collina analizza i concetti di “colpa” e “responsabilità” legati alla Shoah nei testi di Karl Jaspers, Hans Jonas e Paul Ricoeur.
Zygmunt Bauman riflette sul genocidio degli ebrei e si chiede come questo evento tragico debba modificare la nostra visione della società e della disciplina che la studia, ovvero la sociologia.
Prima, durante e dopo la Shoah: il cinema di oggi fornisce uno sguardo retrospettivo sulla tragedia, ma alcuni film l’hanno anticipata e anche favorita, come un film antisemita tedesco del 1940.
Esther Hillesum, scrittrice olandese nata nel 1914, affida a un’amica i suoi diari prima di essere deportata ad Auschwitz, dove muore nel 1943. Grazie a questo gesto oggi conosciamo la sua opera, nella quale la scrittrice riflette su temi come la spiritualità, la libertà, lo studio dei classici.
Jan Karski (1914-2000), cattolico polacco, ha rischiato la sua vita per testimoniare al mondo l’esistenza dei campi di sterminio collaborando con la resistenza. Ha raccontato la sua vita in un’opera letteraria di cui ci parla Andrea Tarabbia.
La shoah non è purtroppo stata un unicum nella storia del popolo ebraico: i fenomeni di antisionismo e “cultura del disprezzo” hanno purtroppo radici molto antiche.
Il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea fa ricerca storica e conserva numerose testimonianze sulla tragedia della Shoah in Italia. Ce ne parla Laura Brazzo, vicedirettrice del CDEC.
Il Giorno della Memoria rischia di essere solo una vuota celebrazione? Lo storico Gianni Sofri ne riconosce limiti e imperfezioni, ma difende anche l'utilità e l'importanza di un momento di profonda riflessione e studio della storia della Shoah. Che, però, non deve ridursi a mero rituale
Come si ricorda una tragedia come la Shoah? Dalle opere memorialistiche (come quelle di Primo Levi) alle più recenti graphic novel passando per il cinema, la letteratura in diverse forme può contribuire a promuovere e consolidare una memoria condivisa
La poesia "Shemà" di Primo Levi (in esergo a "Se questo è un uomo") si regge sulla figura retorica dell'apostrofe, attraverso la quale l'autore si rivolge direttamente al suo interlocutore in un procedere a tratti accusatorio verso chi non avrà il coraggio di ricordare
Il celebre paradosso di Popper afferma che, se una società tollerante estende la tolleranza anche agli intolleranti, quella società verrà distrutta. Ma allora come dobbiamo porci di fronte alle parate neonaziste e al negazionismo storico?