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Narrami, o Musa

Approfondimenti e percorsi didattici sulle narrazioni (febbraio 2020)

Racconto, dunque sono
Già durante il secondo anno di vita, il discorso narrativo è uno strumento con cui un bambino può mettere ordine nel proprio tumulto interiore. Anche un adulto che ripercorre la propria esistenza in un'autobiografia dà forma alla propria vita e costruisce il proprio Sé. Dalle sedute dall’analista alle fiabe, raccontare è il modo più semplice che abbiamo per dare un senso a noi stessi e al mondo che ci circonda.
Le vie dei canti
Nel mondo greco, il poeta-aedo è un abile artigiano che crea e modella a partire dagli elementi di cui dispone. Egli pratica non la semplice memorizzazione, ma la rimemorazione, che implica una possibilità di variazione del corpo narrativo principale, una combinazione sempre nuova del materiale che struttura la composizione a tutti i livelli narrativi.
"Trovare un qualcosa di poetico nelle trame del quotidiano". Il racconto della modernità tra Baudelaire, Manet e Zola
Nella seconda metà dell’Ottocento gli scrittori naturalisti francesi descrivono la vita in tutte le sfaccettature. Secondo Baudelaire, riescono a scovare la poesia nei soggetti ritenuti ignobili o insignificanti. Ispirato dalla letteratura e dagli scrittori del suo entourage, Manet propone anche in pittura il racconto della quotidianità come unica via per la modernità
Cinema e narrazione
Per il cinema la strada per imparare a “parlare” con il pubblico è stata lunga e complessa. Come passare dalla duplicazione della realtà filmata a una storia con inizio, svolgimento e fine? Da “L’innaffiatore innaffiato”, il primo racconto sul grande schermo, ai cinque livelli narrativi di “Inception”, Luigi Paini ci guida attraverso l’evoluzione del linguaggio cinematografico.
I gradi di separazione e le storie
Le storie che ci raccontiamo da migliaia di anni non sono altro che delle variazioni su un numero limitato di temi e motivi. Per Borges tutta la letteratura discenderebbe solamente da tre opere letterarie. Ma allora, se i libri raccontano le stesse storie, perché leggere ci sembra ogni volta un’esperienza diversa?
La crisi della filosofia come narrazione e autorappresentazione
Nel corso del Novecento, di fronte alla sempre maggiore complessità sociale e allo sgretolamento dei legami comunitari, le “grandi narrazioni” si dimostrano incapaci di dare un senso alla realtà. Nel contesto attuale non si può più ricorrere a una verità assoluta, ma esistono solo combinazioni pragmatiche tra i diversi linguaggi che percorrono la società postmoderna.
Ipallage o enallage?
L'ipallage è una figura retorica che divide la frase, scombinando le coppie sostantivo-aggettivo. Qualcuno dice che può essere chiamata anche enallage, mentre altri sostengono che quest’ultima sia fondata sulla sostituzione di parti del discorso.
I poemi omerici: il racconto come conoscenza e l’enciclopedia tribale
Tra le prime forme di racconto, in ogni società e a ogni latitudine, troviamo i “miti”. Nel caso della cultura greca arcaica, questi racconti paradigmatici sono organizzati in una precisa forma espressiva: l’epos. È attraverso il racconto epico, che vengono filtrate, elaborate e sanzionate le esperienze, le pratiche, i valori dell’intera società.
La fine di Bisanzio: una narrazione a più voci
Nel racconto dello stesso evento si possano trovare descrizioni, interpretazioni e giudizi molto diversi, talvolta diametralmente opposti. Queste testimonianze arricchiscono la dinamica di grandi e piccoli avvenimenti contribuendo a moltiplicarne le sfaccettature. È questo il caso delle numerose cronache, resoconti e reazioni che accompagnarono la conquista/caduta di Costantinopoli.
Narro e quindi so, narro e quindi sono

Narro e quindi so, narro e quindi sono. Le neuroscienze cognitive mostrano come la mente di sapiens sapiens, la nostra specie, sia stata modellata non per le storie ma dalle storie. In questo senso la conoscenza del mondo e il modo in cui questa conoscenza ha preso forma nella mente degli esseri umani ne determina la loro visione del mondo. Il radicale di riferimento del termine "narrazione" permette l’approfondimento linguistico, ma non solo, di questo concetto.