Che cos’è la libertà? Per rispondere da un punto di vista filosofico, Beatrice Collina illustra la storia di due declinazioni di questo concetto: da un lato, quella sociale e politica, dall’altro quella più vicina alla sfera psicologica.
Il Dante filosofo affida il suo pensiero al Convivio, che però rimane incompiuto. Molti temi e molti filosofi vengono ripresi e citati nella Commedia: nel suo viaggio nell’aldilà, Dante incontra numerosi pensatori del passato, collocati per motivi ben precisi in luoghi dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Anche da questi incontri emerge la visione dantesca della felicità: una visione aristotelica, ma aggiornata alla teologia cristiana.
Il capabilitiy approach fu introdotto a partire dagli anni Ottanta del Novecento dal filosofo ed economista Amartya Sen. Questo concetto è poi stato sviluppato nell’ambito di un significato più ampio di dignità umana dalla filosofa statunitense Martha Nussbaum, oggetto di questo approfondimento di Beatrice Collina.
Nonostante nella nostra società i ruoli di comando siano ancora tendenzialmente affidati a maschi, non sono più così rare figure femminili al potere in diversi ambiti sociali. Questo significa che la nostra società è riuscita a superare i dettami di una società patriarcale? Partendo dal pensiero di Simone de Beauvoir, Beatrice Collina si interroga sui nodi ancora aperti della condizione femminile.
Soffermandosi sul lavoro del filosofo Luciano Floridi, Beatrice Collina analizza da un punto di vista filosofico le implicazioni sull’essere umano di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.
Beatrice Collina analizza i concetti di “colpa” e “responsabilità” legati alla Shoah nei testi di Karl Jaspers, Hans Jonas e Paul Ricoeur.
In Palomar (1983) una delle ultime opere di Italo Calvino, lo scrittore affronta problemi epistemologici, il tema della relazione tra le parole e il loro significato, e il posto degli esseri umani nell’universo. Ce ne parla Beatrice Collina.
Sin dalle prime settimane dell’emergenza sanitaria, filosofi e intellettuali si sono interrogati sulla legittimità dei provvedimenti e sulle possibili conseguenze per le nostre democrazie. In Italia, Giorgio Agamben si fa portavoce di coloro che vedono nelle misure adottate in questi mesi un’azione sproporzionata e pericolosa, mentre Umberto Galimberti ha evidenziato il bisogno di recuperare un’etica che responsabilizzi il singolo.
Che cos’è un sogno? Per gli antichi era una profezia, per Freud un linguaggio in codice. In ogni caso, per i filosofi è anche e soprattutto un elemento che mette in discussione il nostro rapporto con la realtà (Platone e il Mito della Caverna, ma anche “Matrix”) e con la conoscenza (Cartesio e il dubbio iperbolico). Nell’opera del contemporaneo Jean Baudrillard, poi, iper-realtà, sogno e virtuale si confondono in un “delitto perfetto” del reale.
Nel corso dei secoli, è stato definito folle non solo chi presentava una specifica patologia, ma anche per coloro il cui comportamento sfuggiva a rigidi canoni sociali. Non sorprende che questo marchio sia stato utilizzato per stigmatizzare soprattutto precise tipologie di donne.
Attraverso coppie di criteri come interesse privato/interesse pubblico, oggetto neutro/oggetto significante e altri, le scienze umane e sociali fanno emergere sfaccettature e finalità, in alcuni casi quasi contrapposte, della peculiare tendenza umana a instaurare relazioni con gli oggetti.
La "prima rivoluzione culturale" cinese fu una sorta di preparazione alla più celebre Rivoluzione Culturale degli anni Sessanta. I giovani rivoluzionari puntavano a scardinare il sistema di valori del confucianesimo. Fra i principi ispiratori anche numerosi filosofi occidentali, da Aristotele a Nietzsche
Il libro filosofico ha esplorato tantissimi generi sin dall'epoca dei filosofi antichi: dialoghi, aforismi, saggi, romanzi, testi teatrali. Una scelta dettata dai temi, dalle mode o dagli obiettivi comunicativi di ciascun filosofo
Il voto, la partecipazione alla vita pubbica, maggioranza e opposizione, democrazia diretta e rappresentativa sono alcuni dei punti salienti della filosofia del tedesco Jürgen Habermas, uno dei più influenti pensatori contemporanei in ambito politico
Per Ludwig Wittgenstein e Martin Heidegger il linguaggio è uno strumento fondamentale per indagare filosoficamente vero e falso. Il primo sceglie un approccio gnoseologico, il secondo esistenzialista
Nell’Atene di Pericle del V secolo a.C., le nuove “armi” diventano la logica e la retorica, strumenti con cui persuadere la controparte, a prescindere dal contenuto delle proprie idee. Ma anche in epoca contemporanea le indagini dei filosofi del linguaggio e dei filosofi politici continuano a intrecciarsi, come dimostrano le posizioni emblematiche degli statunitensi Nelson Goodman e Richard Rorty.
Accanto alle forme “classiche” di intelligenza come quelle verbale e logico-matematica, negli anni Novanta si è fatta avanti l’idea di un’intelligenza “emotiva”: ce ne parla Beatrice Collina.
Beatrice Collina approfondisce il concetto di tolleranza religiosa nel pensiero filosofico europeo. Thomas Hobbes e John Locke proposero due modelli di tolleranza molto diversi fra loro, mentre Jürgen Habermas si è concentrato sul dialogo tra fede e ragione.
Attraverso l’analisi di filosofie come quelle del continente asiatico e africano, Beatrice Collina restituisce un’immagine del perseguimento della felicità fuori dall’occidente.
Beatrice Collina analizza come i valori europei abbiano vissuto una crisi durante la Guerra d’Algeria, conseguenza di un colonialismo francese ed europeo che ha per lunghi anni caratterizzato non solo la politica estera, ma anche l’idea di diritti occidentale.