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12 novembre 1954: A New York chiude Ellis Island

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Sessant'anni fa la più importante e famosa stazione per l'immigrazione degli Stati Uniti d'America da cui sono passati oltre 12 milioni di aspiranti cittadini americani.

Ellis Island fotografata nel 1905 (Immagine: National Parks Service)

L'isola, che si trova alla foce del fiume Hudson vicino a Manhattan, New Tork, era in origine un arsenale militare, convertito nel 1892 nel principale punto d'ingresso per gli immigranti che sbarcavano in America dai paesi d'origine. Coloro che volevano immigrare passavano da questa struttura, dove venivano visitati dal personale medico e le loro richieste venivano valutate dal quello dell'ufficio immigrazione.

L'arrivo a Ellis Island all'inizio del Novecento (Immagine: National Parks Service)

Il flusso migratorio si è diminuito durante gli anni Trenta, anni segnati dalla crisi economica mondiale, così che Ellis Island diventava anche centro di detenzione per i rimpatri forzati. Durante la Seconda Guerra Mondiale Ellis Island è stata usata anche per la detenzione dei prigionieri di guerra. Nel 1954 gli uffici dell'immigrazione sono stati definitivamente spostati a Manhattan e Ellis Island è rimasta chiusa fino agli anni Novanta del Novecento, quando è diventata parco nazionale ed è stato aperto il museo che racconta la storia dell'isola.

Per approfondire al storia di Ellis Island si può consultare le pagine del sito del National Parks Service.

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