Premio Campiello 2019, scelta la la cinquina finalista

Redazione

Il Premio Campiello dal 1962 individua i romanzi più significativi del panorama letterario italiano, divenendone uno dei premi più importanti. Lo scorso 31 maggio è stato assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Marco Lupo, che concorreva con il romanzo Hamburg (Il Saggiatore). Inoltre è stata individuata la cinquina dei finalisti della cinquantasettesima edizione che si giocheranno la vittoria del Premio, che verrà svelata il 14 settembre 2019.

I cinque romanzi in corsa sono: Il gioco di Santa Oca (La nave di Teseo) di Laura Pariani, La vita dispari (Einaudi) di Paolo Colagrande, Carnaio (Fandango) di Giulio Cavalli, Lo stradone (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro e Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri) di Andrea Tarabbia, una delle firme di Aula di Lettere. Qui sull’Aula Tarabbia cura i Come te lo spiego di italiano ed è il titolare del blog Le figure retoriche.

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Per Andrea Tarabbia si tratta della seconda finale al Campiello. Infatti, lo scrittore di Saronno (ma bolognese d’adozione) era già stato selezionato nella cinquina del Premio nel 2016, grazie al romanzo Il giardino delle mosche (Ponte alle Grazie, 2015) che quell’anno si classificò al terzo posto. Il primo posto andò al romanzo La prima verità (Einaudi) di Simona Vinci mentre Elisabetta Rasy si aggiudicò il secondo posto con Le regole del fuoco (Rizzoli).

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