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6 febbraio 1577: nasce Beatrice Cenci

440 anni fa nasceva la nobildonna romana destinata a diventare una figura leggendaria
Il 6 febbraio di 440 anni fa nasceva Beatrice Cenci, nobildonna romana destinata a diventare una figura leggendaria, oggetto di numerose rappresentazioni artistiche. Figlia del conte Francesco Cenci, Beatrice perse la madre all’età di 7 anni e trascorse l'infanzia presso il Monastero di Santa Croce a Montecitorio. Tornata a casa nel 1592, dovette subire le angherie del padre, uomo tirannico, violento e avaro. Dopo pochi anni, Francesco decise di rinchiudere la figlia insieme alla seconda moglie Lucrezia in un piccolo castello, la Rocca di Petrella Salto, paese della provincia di Rieti che faceva parte del Regno di Napoli. Poco dopo, si trasferì anch’egli alla Rocca, peggiorando ulteriormente le condizioni di vita delle due donne. Esasperata dai comportamenti violenti del padre, Beatrice decise quindi di organizzare l’omicidio con la complicità della matrigna, dei fratelli e del castellano. Dopo due tentativi falliti, Francesco venne infine assassinato e il suo corpo fu fatto trovare in un orto ai piedi della Rocca, per simulare un incidente. I Cenci tornarono quindi a Roma, ma ben presto le autorità iniziarono a indagare sul reale svolgimento dei fatti e venne aperta un’inchiesta. Sottoposti a interrogatori e torture, i Cenci confessarono l’omicidio. Il processo, che ebbe un grande seguito pubblico, si concluse con la condanna a morte di Beatrice, della matrigna Lucrezia e del fratello Giacomo. L’esecuzione avvenne la mattina dell’11 settembre 1599 nella piazza di Castel Sant’Angelo, gremita di gente. Tra coloro che vi assistettero, c’erano anche Caravaggio e il pittore Orazio Gentileschi, con la figlia di sei anni Artemisia. Le vicende di Beatrice e della famiglia Cenci sono state da sempre oggetto di rappresentazioni artistiche e letterarie. Tra le raffigurazioni più famose vi è il ritratto attribuito a Guido Reni (o alla sua allieva Elisabetta Sirani) e conservato presso la Galleria di Palazzo Barberini a Roma. La storia ha inoltre ispirato scrittori come Shelley, Stendhal, Dumas padre, Artaud e Moravia.   Crediti immagini Apertura: Ritratto di Beatrice Cenci (Wikimedia Commons) Box: Beatrice Cenci in prigione. Quadro di Achille Leonardi, XIX secolo (Wikimedia Commons)
Beatrice Cenci
Beatrice Cenci

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