Aula di Lettere

Aula di Lettere

Percorsi nel mondo umanistico

Sezioni
Accad(d)e che
Come te lo spiego
Interventi d'autore
Il passato ci parla
Sentieri di parole
Nuovo Cinema Paini
Storia di oggi
Le figure retoriche
Gli antichi e noi
Idee didattiche digitali
Le parole dei media
Come si parla
Dall'archivio
Tutti i temi del mese
Materie
Italiano
Lettere classiche
Storia e Geografia
Filosofia
Storia dell'arte
Scienze umane
Chi siamo
Cerca

Mostre e libri ricordano Ayrton Senna a 25 anni dalla scomparsa

25 anni fa la morte del campione di Formula 1 Ayrton Senna. Una serie di mostre e commemorazioni ricordano uno dei personaggi più amati dello sport automobilistico per eccellenza
Tre volte campione del mondo di Formula 1, nel 1988, nel 1990 e nel 1991, Ayrton Senna è considerato non solo uno dei piloti più forti di tutti i tempi, ma un vero e proprio mito capace di lasciare un segno anche nel mondo della cultura. A 25 anni dal 1 maggio 1994 e dal tragico schianto alla curva del Tamburello, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ospita l’Ayrton Day, una giornata di celebrazioni per l’anniversario della morte del pilota brasiliano. La giornata prevede esibizioni di auto storiche di Formula 1, una raccolta fotografica dal titolo Simply the best, mostre e conferenze per ricordare il mito dello sport automobilistico per eccellenza, morto troppo presto all’età di 34 anni. Alle ore 14:17, ora dello schianto fatale avvenuto venticinque anni fa, si terrà un momento di commemorazione in ricordo del pilota, particolarmente amato dal pubblico oltre che per il suo talento alla guida della monoposto, anche per la sua straordinaria umanità. All’interno dell’abitacolo di Senna infatti, il giorno del tragico incidente in cui perse la vita, fu ritrovata la bandiera austriaca, che il pilota aveva intenzione di mostrare a fine gara in memoria di un suo collega, l’austriaco Roland Ratzenberger, morto il giorno precedente nello stesso circuito a seguito di un terribile schianto durante le qualifiche. Questo è solo un esempio della personalità straordinaria del pilota. Senna infatti finanziava anche progetti di beneficenza. Dopo la sua morte, la sorella Viviane ha fondato l’Instituto Ayrton Senna, che dal 1994 si occupa di progetti per i bambini brasiliani in difficoltà fra cui un programma di educazione e alfabetizzazione. Le iniziative in memoria di Ayrton Senna non finiscono qui: inaugurata il 10 aprile presso il Museo Multimediale Autodromo di Imola - Checco Costa, la mostra Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti è un percorso multimediale e immersivo. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2019. Sono numerosi anche i libri che raccontano la vita, il personaggio e l’eredità del pilota brasiliano. Il giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi è autore del romanzo Suite 200 (66thand2nd) nel quale l’autore, che fu amico e confidente del pilota, “rivive” la sua ultima notte prima dell’incidente. Di recente pubblicazione anche Il mio nome è Ayrton di Leo Turrini (Aliberti editore), un’intervista immaginaria che l’autore - anch’egli, come Terruzzi, giornalista esperto di automobilismo e scrittore - rivolge all’amico scomparso. Il legame indissolubile tra Senna e la cultura italiana, in particolare bolognese - città dove è scomparso - vive anche nella musica. Nel 1996 Lucio Dalla pubblicò una canzone a lui dedicata, Ayrton, contenuta nell’album Canzoni. Un altro cantautore bolognese, Cesare Cremonini, lo ricorda nella sua canzone del 2003 Marmellata #25.
Per approfondire clicca qui. Per uno speciale Rai su Ayrton Senna clicca qui A giugno 2015, su Aula di Lettere abbiamo dedicato un numero tematico allo sport e alle sue intersezioni con la cultura. Clicca qui per accedere ai contenuti.
(Crediti immagini: Wikimedia Commons, Ayrton Magico)
box

Devi completare il CAPTCHA per poter pubblicare il tuo commento