Aula di Lettere

Aula di Lettere

Percorsi nel mondo umanistico

Sezioni
Accad(d)e che
Come te lo spiego
Interventi d'autore
Il passato ci parla
Sentieri di parole
Nuovo Cinema Paini
Storia di oggi
Le figure retoriche
Gli antichi e noi
Idee didattiche digitali
Le parole dei media
Come si parla
Dall'archivio
Tutti i temi del mese
Materie
Italiano
Lettere classiche
Storia e Geografia
Filosofia
Storia dell'arte
Scienze umane
Chi siamo
Cerca

Il World Food Programme ha vinto il Premio Nobel per la pace 2020

“per il suo impegno nel combattere la fame, per il suo contributo nel miglioramento delle condizioni di pace nelle aree di conflitto e per guidare gli sforzi nella prevenzione dell’uso della fame come arma”
Il Comitato per il Nobel norvegese ha assegnato il Premio Nobel per la pace 2020 al World Food Programme.
Clicca qui per vedere l’annuncio
  Il World Food Programme - WFP (Programma alimentare mondiale) è la più grande organizzazione umanitaria del mondo che si occupa di combattere la fame e promuovere la sicurezza alimentare. Nel 2019, ha fornito assistenza a quasi 100 milioni di persone in 88 paesi. Il WFP fu fondato nel 1961 quando George McGovern, direttore del programma di aiuto alimentare degli Stati Uniti d'America, propose l'istituzione di un programma sperimentale di aiuti alimentari con un fondo di 100 milioni di dollari. La prima operazione di emergenza avvenne in risposta al terremoto dell’Iran del 1962 che uccise 12.000 persone e distrusse migliaia di abitazioni. Nel 1965, il WFP venne riconosciuto come un vero e proprio programma delle Nazioni Unite: durerà "finché l'aiuto alimentare multilaterale sarà ritenuto fattibile e desiderabile". Dal 2015, il World Food Programme è lo strumento principale delle Nazioni Unite per realizzare il secondo obiettivo dell’Agenda 2030: “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”.
Per maggiori informazioni sull’obiettivo 2 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile clicca qui
  Negli ultimi mesi la pandemia di coronavirus ha contribuito a un forte aumento del numero di vittime della fame, soprattutto in paesi come lo Yemen, la Repubblica Democratica del Congo, la Nigeria, il Sud Sudan e il Burkina Faso. Secondo il Comitato per il Nobel norvegese il WFP ha dimostrato un'impressionante capacità di intensificare i propri sforzi. Come ha affermato la stessa organizzazione, "Fino a quando non avremo un vaccino, il cibo è il miglior vaccino contro il caos".
Per approfondire sul sito del Premio Nobel clicca qui Per consultare il sito del World Food Programme clicca qui
  Crediti immagini Apertura: © Nobel Media. Ill. Niklas Elmehed (nobelprize.org) Box: Pixabay
wfp-3_2-992x656
nobel-2166136_640

Devi completare il CAPTCHA per poter pubblicare il tuo commento