20 marzo: La Giornata Internazionale della Felicità
In questa occasione si terrà il lancio del World Happiness Report 2025
Secondo le leggende fondative dell’antica Roma la fine della monarchia fu innescata dallo stupro che Sesto Tarquinio, figlio del re Tarquinio il Superbo, compì su Lucrezia, moglie di suo cugino Lucio Collatino. Nella cultura dell’antica Roma una violenza di questo tipo, oltre a essere una grave ingiustizia, aveva un carattere eversivo e tirannico, perché la famiglia e il ruolo della donna avevano precise connotazioni a tutela del mantenimento dell’equilibrio dello Stato.
Sebbene appaiano come comportamenti comunicativi piuttosto diffusi, "che sono sempre stati fatti", le microaggressioni verbali sono veri e propri atti linguistici che possono causare dolore fisico e psicologico. Partendo da un'analisi sul peso delle parole, Francesca Dragotto illustra come riconoscerle ed evitarle.
Contro la violenza sulle donne sono state realizzate diverse campagne di comunicazione sociale. Come funzionano queste campagne e quali strategie comunicative adottano? In particolare, come ritraggono e si rivolgono agli uomini?
Nonostante nella nostra società i ruoli di comando siano ancora tendenzialmente affidati a maschi, non sono più così rare figure femminili al potere in diversi ambiti sociali. Questo significa che la nostra società è riuscita a superare i dettami di una società patriarcale? Partendo dal pensiero di Simone de Beauvoir, Beatrice Collina si interroga sui nodi ancora aperti della condizione femminile.
Quali sono i moventi e le cause della violenza maschile sulle donne? Andrea Tarabbia individua tre temi seguendo tre drammatiche storie che vengono raccontate dalla letteratura italiana (Giovanni Verga) e internazionale (Leonid Andreev e Thomas Hardy).
Come e perché si diventa violenti? E, in particolare, quali sono le cause che portano un uomo a essere violento – fino alle più estreme conseguenze – verso una donna, con la quale spesso ha un rapporto affettivo o di parentela? Le diverse correnti psicologiche che hanno provato a rispondere a queste domande forniscono spunti importanti su come elaborare strategie per evitare la violenza di genere.
Luigi Paini propone una rassegna di cinque film che hanno saputo raccontare la violenza sulle donne mantenendo un grande rispetto per le vittime di quelle violenze. Si parte da un film recente, Vermiglio di Laura Delpero e si arriva a Spielberg, passando anche per un classico del neorealismo e per due film girati quando il cinema non era ancora sonoro.
Scegliere il presente e desiderare il futuro. Unica dea benigna per i poeti greci arcaici come Teognide, la speranza era vista dagli antichi come una sensazione di difficile definizione che si collocava tra desiderio e paura. Roberta Ioli traccia un profilo della speranza vista con gli occhi degli antichi che si avvale anche della filosofia di Socrate, Platone e Aristotele e che riflette su concetto di passato, presente e futuro.
Che ruolo gioca la speranza in un percorso di assistenza psicologica? Claudio Fiocchi presenta le risposte a questa domanda degli psicoanalisti Erich Fromm e Stephen A. Mitchell.
L’8 settembre è la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione, istituita dall’Unesco nel 1965. Oggi, in Italia, l’analfabetismo da combattere è quello funzionale, il principale ostacolo alla conquista di una cittadinanza consapevole.
I media sono oggi parte integrante della quotidianità, ne attraversano gli spazi, le pratiche, le relazioni. Ne formano il tessuto connettivo, come scrive lo studioso di Media Education Pier Cesare Rivoltella.
Claudio Fiocchi analizza cause e conseguenze del fenomeno del burn out sul lavoro.
Nel corso dei secoli, è stato definito folle non solo chi presentava una specifica patologia, ma anche per coloro il cui comportamento sfuggiva a rigidi canoni sociali. Non sorprende che questo marchio sia stato utilizzato per stigmatizzare soprattutto precise tipologie di donne.
Nel nuovo sentiero di parole, Francesca Dragotto esplora le origini del termine "follia", il suo sviluppo nella storia e il suo rapporto con il termine "normalità" alla luce delle opere di Alda Merini, Giorgio Gaber e Simone Cristicchi
“Matti” da segregare lontano dai “normali” o persone da curare e, se possibile, reinserire nella società? Dalla vita reale al cinema, la domanda resta sempre aperta. Il grande schermo ha affrontato innumerevoli volte questa tematica: drammi e tragedie hanno il sopravvento, anche se non sono mancate incursioni nei territori del comico.
Che effetti ha sulla nostra mente l’uso sempre più smodato della tecnologia? Claudio Fiocchi si sofferma su queste e altre domande legate a internet e all’intelligenza artificiale in ambito psicologico.
Analizzando la serie Black Mirror, ormai arrivata alla sesta stagione, Elisa Mandelli si focalizza sul concetto di futuro legato alla tecnologia nella serialità contemporanea.
In otto puntate, Francesca Faenza racconta le storie di donne e di uomini che hanno contribuito alla diffusione di diritti sociali e civili.
Un neuroscienziato di fama mondiale, un taxi fermo al semaforo, due bambini ciechi che chiedono l’elemosina: un lieto fine col retrogusto amaro di quando la salute non è un diritto garantito, ma dipende da un benefattore.