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Approfondimenti e percorsi didattici sulla moda (dicembre 2021)

La moda, tra modi e modelli

Francesca Dragotto ricostruisce in questo Sentiero di parole l'origine del termine "Moda". Moda è un prestito dal francese "Mode", termine che deriva dal latino "modus", misura. "Modus" indica sia l'unità di misura che la misura intesa come giudizio di valore.

Diffusione e consumo della moda dal Medioevo a oggi
Come nascono le tendenze nella moda? E perché oggi essa insegue il paradigma della sostenibilità? Anna Rosignolo ci racconta i processi di diffusione e di consumo di moda dal Medioevo ai giorni nostri, mostrando l’impatto che questo fenomeno assume nel rapporto con il suo tempo.
Cinema e moda
Da Le ragazze di Piazza di Spagna a Sabrina, da Blow up a Coco avant Chanel Luigi Paini ci racconta i film che più hanno influenzato la moda e quelli che hanno raccontato alcune storie legate al mondo della moda. Se è vero infatti che la moda può ispirare il cinema è vero anche il contrario: può anche essere il cinema a influenzarla.
Identità e rappresentazione. La moda come esercizio di potere e affermazione del Sé
In ambito filosofico la moda è passata dall'essere considerata materia frivola a rappresentare un campo di affermazione della propria identità, fino a diventare sempre più espressione della propria individualità. Dopo un'analisi della moda nella filosofia e nella società, Beatrice Collina affronta anche il tema della stigmatizzazione determinate categorie attraverso l'imposizione di determinati capi di vestiario.
La bellezza tra filosofia, arte e moda
Il tema del bello affonda le sue radici nella storia e nella filosofia, muta forma seguendo i cambiamenti delle società e dell’evoluzione tecnologica. Anna Rosignolo ripercorre l’evoluzione del concetto di bello analizzando il legame che esso stringe con la moda.
Cosmetica, cosmo, bellezza
Roberta Ioli racconta quale fosse nel mondo antico l'idea di bellezza e di cosmetica, passando per le opere di Platone, Galeno, Gorgia di Lentini. Secondo Platone per esempio, la cosmetica non provvederebbe alla bellezza autentica, ma sarebbe responsabile di una bellezza posticcia, artefatta.
Tessere una storia. Letteratura e moda
Se letteratura e moda possono sembrare mondi lontani, e per molti versi lo sono, in fondo si nutrono da sempre l’uno dell’altro. Per esempio, la letteratura ha sempre usato la moda per raccontare lo “spirito dei tempi”. Andrea Tarabbia racconta il profondo legame tra letteratura e moda partendo dalla tela di Penelope fino ad arrivare a Le transizioni di Pajtim Statovci.
La Divina Marchesa, musa degli artisti e regina della moda
Luisa Casati Stampa Amman, nota come La Divina Marchesa, ha incarnato pienamente il proprio tempo con il vitalismo dell’avanguardia futurista e l’egocentrismo del decadentismo. Ispira ancora oggi artisti e performer e già al suo tempo fu anticipatrice di molte tendenze artistiche del secondo Novecento e del nuovo Millennio quali la body art, l’arte performativa e gli atteggiamenti del divismo delle star contemporanee.
Roma capitale della moda. Ovidio e il cultus, un modello etico per la società dei consumi.
Michela Mariotti racconta del concetto di bellezza nell'antica Roma parlando di Ovidio, il poeta che cerca di rispondere alle istanze della società dei consumi, di conciliare il mondo della vita galante, fatto di piaceri e raffinatezze, con il sistema tradizionale dei valori, che quel mondo respingeva come incompatibile. Sempre Ovidio arriva poi ad associare il cultus della persona e della bellezza alla coltivazione dei campi e alla viticoltura.
I costumi come icona: The Handmaid’s Tale e la lotta politica
Negli ultimi anni, donne di diversi Paesi hanno manifestato per i diritti civili indossando il costume delle Ancelle, protagoniste della serie tv The Handmaid’s Tale, tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood. L’interferenza tra finzione e realtà fa riflettere su come i contenuti proposti dai media possano diventare oggetto di riappropriazione da parte del pubblico, facendone strumenti di comprensione del mondo e di costruzione della propria identità sul piano personale e collettivo.
Il senso sociale della moda
Claudio Fiocchi si interroga sulla funzione sociale della moda, soprattutto analizzando il lavoro del filosofo e sociologo tedesco Georg Simmel, che nel suo saggio Filosofia della moda ne parla come una delle tante manifestazioni della complessità della società. L'analisi sociale di Simmel sulla moda ne individua anche il desiderio di esclusività e quello di emulazione, facendone qualcosa di tipico della cosiddetta società di massa.
Scomporre e ricomporre le parole. L’anagramma
Andrea Tarabbia analizza una figura retorica che è anche un gioco enigmistico: l'anagramma. L'anagramma è un gioco di parole, che si fa prendendo i fonemi che compongono una o più parole e scomponendoli per assemblarli in modi nuovi, ottenendo alla fine nuove parole e nuovi significati.
Il sogno spezzato: la Belle Époque tra speranza e disincanto
L'affondamento del Titanic, la nave ritenuta inaffondabile e simbolo di un'epoca in cui la fiducia nella della tecnologia era totale, segnò uno spartiacque nella storia europea. La cosiddetta Belle Époque, ricordata con malinconia nel primo dopoguerra, appariva infatti come un'epoca fatta di speranze infrante nel sangue versato durante la Prima guerra mondiale.